In un'immagine che fonde realtà e immaginazione, l'ex proprietario del cotonificio è ritratto come il custode della sua storia e memoria. È l'incarnazione del passato della fabbrica, che rimane intessuto nella sua struttura e nelle vite che l'hanno abitata. Il suo completo nero e la camicia bianca lo distinguono come una figura autorevole e quasi irreale.
La sua presenza tra i resti della fabbrica e gli spiriti che la popolano suggerisce una profonda connessione tra lui e il luogo. La sua espressione corrucciata e la folta capigliatura bianca gli conferiscono un'aura misteriosa e affascinante, come se fosse a conoscenza di segreti che noi non possiamo comprendere.


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