Il fascino dell'archeologia industriale risiede spesso nel fatto che questi luoghi sono, a tutti gli effetti, le cattedrali laiche della modernità. Il ragionamento dietro questa trasformazione si è basato su quattro pilastri concettuali:
1. La Simmetria della "Navata"
La centrale termica dell'industria farmaceutica possedeva già una struttura architettonica quasi liturgica. Il corridoio centrale, fiancheggiato da pilastri e coronato da un soffitto a volta, richiama immediatamente la navata centrale di una chiesa gotica. È bastato enfatizzare le arcate per rendere l'illusione completa.
2. La "Sacralizzazione" degli Scarti
L'idea è stata quella di operare una sorta di alchimia visiva sugli oggetti presenti:
I tubi metallici: Accatastati a sinistra, si sono prestati naturalmente a diventare le canne di un organo monumentale in disuso.
I serbatoi cilindrici: Quello sulla destra, che presentava già un disegno stilizzato, è stato reinterpretato come una fonte battesimale o un'edicola votiva, arricchita da decori marmorei.
I detriti: I rottami al suolo sono stati mescolati a icone sacre, candelabri e un vecchio baule in legno intagliato, come se il tesoro della cattedrale fosse stato abbandonato insieme ai macchinari.
3. La Luce come Elemento Divino
In fotografia industriale, la luce che entra dalle grandi vetrate è spesso drammatica. Per la versione "cattedrale", ho sostituito la vetrata di fondo con un rosone gotico e le finestre laterali con vetrate istoriate. Il tocco finale è stato il riflesso cromatico: i colori vividi dei vetri (blu, rosso, oro) che si proiettano sul pavimento sporco e sul muschio creano un contrasto tra il sublime e il decadente.
4. Il Rispetto della Memoria (e dei graffiti)
Ho voluto mantenere elementi del tuo scatto originale, come le scritte sui muri ("Mastro Berardino"), per non cancellare l'identità del luogo. In questa visione, il graffito non è vandalismo, ma diventa una sorta di iscrizione antica o un ex-voto moderno lasciato dai "fedeli" del luogo (gli esploratori urbani).
Il risultato è un tempio del vapore e della medicina, dove il silenzio della fabbrica abbandonata si trasforma in quello di una chiesa sconsacrata.


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