martedì 28 luglio 2026

Zuccherificio

La Grande Navata dell'Ex Zuccherificio

1. Il Sacro e l'Industriale: Le Vetrate Policrome

La trasformazione più d'impatto risiede nel trattamento delle aperture a griglia. Le ampie finestre industriali lungo le pareti laterali e sulla parete di fondo sono state convertite in vetrate policrome geometriche (toni sature di ciano, rosso, giallo acido e verde).

Questa scelta proietta sul camminamento e sulle superfici in cemento un gioco di ombre e rifrazioni cromatiche vivide, trasformando la penombra dell'ex zuccherificio nell'atmosfera mistica di una cattedrale gotica.

2. I Cristalli di Saccarosio Fluttuanti

Lungo la passerella e nella parte sinistra dell'inquadratura sono stati inseriti grandi poliedri prismatici e cristallini.

  • La loro struttura trasparente e sfaccettata richiama direttamente la geometria atomica e molecolare del saccarosio.

  • I cristalli rifrangono la luce multicolore proveniente dalle finestre, fungendo da lenti d'ingrandimento per la luce ambientale.

3. Il Punto di Fuga Luminescente

Al centro della prospettiva, esattamente lungo la direttrice della passerella sospesa, fluttua un poliedro geometrico dorato e radioso. Da questo nucleo centrale scaturiscono fasci di luce calda che fondono il punto di fuga dell'architettura con il cuore concettuale dell'opera.

4. Rispetto e Preservazione del Ruido

Nonostante l'innesto di elementi di arte contemporanea e di luce, l'architettura originaria conserva intatta la sua memoria materica:

  • La sterminata copertura a capriata in legno e ferro arrugginito rimane inalterata nel suo fascino decadente.

  • L'intonaco scrostato e la patina del tempo sulle pareti mantengono la drammaticità dello scatto fotografico originale.


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