lunedì 13 aprile 2026

Stazione ferroviaria

  

La mia Visione:

In questa interpretazione, i relè rimangono, ma le loro coperture di plastica trasparente brillano ora di una luce interna, non più uniforme, ma a impulsi intermittenti e caotici, come se la vecchia stazione stesse inviando segnali d'emergenza a nessuno. Le luci si alternano tra il verde pallido e l'ambra.

La sedia vuota è ancora lì, ma su di essa, in una seduta spettrale, fluttua un ologramma logoro dell'operatore, un'immagine fantasma sfocata che guarda verso la luce distante, la sua mano tesa verso un interruttore che non c'è più.

Il pavimento non è più sporco, ma è ricoperto da un sottile velo d'acqua, come se la sala fosse parzialmente sommersa, e la superficie dell'acqua riflette le luci lampeggianti e l'ologramma in una fusione di passato e presente.

 


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