La Seta di Cupro Liquida
Sfruttiamo l'incredibile ricchezza materica del deposito — tra pacchi di cellulosa, fibre di cotone grezzo e i rotoli in primo piano — per rievocare il celebre processo chimico del cuprammonio, la tecnologia che trasformava la cellulosa di cotone nella pregiatissima "seta Bemberg".
I Fili di Cupro Fluido (Azzurro Rameico e Oro): Dai grandi rotoli di cellulosa sul pavimento e dalle rocche sugli scaffali si dipanano migliaia di finissimi filamenti luminosi di seta artificiale. I fili fluttuano nell'aria come una ragnatela tessile impalpabile, emettendo una debole luminescenza ciano-rameica (il colore del reattivo cupro-ammoniacale) sfumata nei toni dell'oro seta.
La Reazione della Materia: I pacchi di cellulosa e cotone stipati sugli scaffali rugginosi non sono più solo reliquie polverose: le loro superfici sembrano trasudare sottili vene di luce liquida blu e ambrata, come se la materia prima stesse tornando a sciogliersi e a riattivarsi per la filatura.
La Filatrice Eterea: Accanto al grande rotolo in primo piano appare la sagoma semitrasparente di un'operaia filatrice d'epoca, composta da una delicata nebbia di luce bianca e ciano. Con gesti calmi e precisi, la figura guida con le mani i fili di seta che scaturiscono dalla materia grezza.
Assenza di Elementi Geometrici o Poliedri: La composizione rifiuta qualsiasi forma geometrica astratta, concentrandosi unicamente sulla fluidità della fibra tessile, sul contrasto tra il metallo arrugginito e la morbidezza del filato.
Rispetto dell'Invecchiamento: Lo scaffale metallico con la sua ruggine profonda, la rastrelliera, le carte ingiallite e il pavimento polveroso rimangono intatti, facendo da sfondo drammatico al sorgere della seta d'oro e azzurro.


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